Alcuni mesi fa, a seguito degli accordi presi da Microsoft nei confronti di HTC, fu stabilito che HTC avrebbe dovuto versare una quota all’azienda americana per ogni dispositivo venduto con sistema Android. Da oggi entrano in questi accordi di licenza anche i produttori ViewSonic e Acer che dovranno versare una tassa a Microsoft per ogni dispositivo Android venduto.
Occasione ghiotta per la casa di Redmond che vede in questo modo altissimi guadagni generati da profitti esterni a quelli di Windows Phone e maggiori di quelli del sistema Mobile della stessa azienda. Ironia della sorte sembra che prossimamente verrà applicata la stessa tassa anche ai dispositivi equipaggiati con Chrome OS.
Microsoft si affretta comunque a sottolineare che si tratta di procedure perfettamente legali e nel rispetto delle proprietà intellettuali, rispettando comunque la concorrenza e concordando che Windows Phone è comunque una piattaforma in competizione.
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